Produzione vini tipici

Entusiasmo e amore per il terroir

L’entusiasmo tipico romagnolo, la vocazione del territorio, le uve pregiate e le competenze della squadra che ha sposato il progetto Poggio della Dogana, hanno permesso la nascita dei nostri vini.

La conduzione dei vigneti è in regime biologico (certificato a livello europeo da Suolo e Salute).

La nostra missione è quella di accompagnare l’evoluzione  del Romagna Sangiovese a gusti più attuali, rispettando la tradizione legata al suo straordinario terroir.

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I nostri vini

Poggio della Dogana è una realtà che difende e preserva l’identità delle varietà locali con una grande vocazione per la produzione di Sangiovese, Trebbiano, Albana.

L’azienda oggi produce quattro Romagna Sangiovese di forte personalità, ognuno con un proprio carattere ed identità specifica: il Romagna Sangiovese Superiore Doc I Quattro Bastioni e la riserva Poggiogirato, uscita sul mercato nel dicembre 2019, ai quali si affiancano i due cru: Santa Reparata Romagna Sangiovese Castrocaro e Terra del Sole DOC e Arlesiana Romagna Sangiovese Brisighella DOC, che uscirà sul mercato a Ottobre 2021.

Tre proposte di vini bianchi chiudono la gamma: Belladama Romagna Albana DOCG secco, Nubivago Romagna Trebbiano DOC, e Vindice Vino spumante di qualità Metodo classico Pas Dosè, ottenuto dalla vinificazione in bianco di uve Sangiovese.

La Romagna nel bicchiere

Varietà

  • Vindice | Vino Spumante di qualità Metodo classico Pas Dosè
  • Nubivago | Romagna Trebbiano DOC
  • Belladama | Romagna Albana DOCG secco
  • I Quattro Bastioni  | Romagna Sangiovese superiore DOC
  • Santa Reparata | Romagna Sangiovese Castrocaro e Terra del Sole DOC
  • Arlesiana | Romagna Sangiovese Brisighella DOC
  • Poggiogirato | Romagna Sangiovese Superiore Riserva DOC
7

Varietà

20

Ettari

Aldo e Paolo Rametta, fratelli e titolari di Poggio della Dogana

«Nei vini di Poggio della Dogana si percepiscono note di passione e di amore, per il vino, per l’amicizia, per la famiglia e per una terra forte e romantica come la Romagna».

I VIGNETI

Il territorio

Poggio della Dogana sorge a Terra del Sole, direttamente sul poggio nel quale si ergeva la dogana di passaggio di confine storico, territoriale e culturale tra Romagna Pontificia e Granducato di Toscana.

Su un totale di 20 ettari vitati –  9 dei quali a Castrocaro e 11 a Brisighella – si producono Romagna Sangiovese DOC , Albana di Romagna DOCG e Romagna Trebbiano DOC, vitigni saldamente ancorati alla loro terra di produzione, di cui ne raccontano storia e leggende.

Identità e tradizione

Il Sangiovese

Un antico atto notarile del 1672 ritrovato nell’Archivio di Stato di Faenza è il primo documento oggi conosciuto dove si trova il nome Sangiovese.

Una signora, proprietaria del podere Fontanella posto a 400 metri slm, cede in affitto una vigna al parroco di Pagnano: tre filari di Sangiovese posti vicino a casa. Questo documento d’importanza straordinaria ha gettato una nuova luce sulla storia del “Sangiovese, vino di Romagna” raccontata nell’omonimo libro di G. Sangiorgi e G. Zinzani.

Il vino a denominazione di origine controllata “Romagna Sangiovese” deve essere ottenuto da uve provenienti da vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:

  • Sangiovese: dall’85% al 100%; possono concorrere, da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 15%, altri vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione per la regione Emilia-Romagna.
  • Per i nuovi impianti la densità minima di piante non dovrà essere inferiore a ceppi per ettaro: 3.300 per il Romagna Sangiovese; 3.700 per il Romagna Sangiovese Superiore.

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